Vuelta a España 2025, Jay Vine si è giocato al meglio le sue carte: “Ai piedi della salita finale ho fatto il morto”

Jay VIne concede il bis alla Vuelta a España 2025. La corsa iberica si conferma il terreno di gioco preferito dello scalatore australiano, che conquista così il suo quarto successo in carriera nell’ultimo GT stagionale (su undici totali), ai quali va aggiunta la conquista della maglia a pois lo scorso anno, trofeo del quale a questo punto diventa ulteriormente il grande favorito, anche se molto è ancora da scrivere. Ben scortato dai compagni, il portacolori della UAE Team Emirates XRG corona alla perfezione una fuga che è stata tutt’altro che semplice da raggiungere, giocandosi poi al meglio le sue carte in un finale difficile, nel quale è emerso come nettamente l’uomo più forte tra gli attaccanti.

“Vincere è davvero difficile, ma quando ci riesci provi una sensazione incredibile – commenta con un sorriso a pieno volto – Non credo che mi abituerò mai a vincere. È incredibilmente difficile! Credo di aver fatto la mia mossa dopo due ore e mezza di gara. Stavo cercando di seguire i gruppi più numerosi. I ragazzi mi hanno aiutato dove potevano, cercando di tenermi nella giusta posizione. Credo che dopo due ore di gara abbia detto alla radio: ‘Ragazzi, non sta funzionando, meglio risparmiare le energie per domani’. Poi c’è stata una caduta e sono rimasto bloccato dietro. E abbiamo continuato ad attaccare per i successivi 45 minuti, poi Mikkel Bjerg mi ha aiutato a rientrare”.

La battaglia tuttavia era tutt’altro che finita: “Pensavo che quella fosse la parte più difficile, finché non sono arrivato alla salita finale, che è diventata velocemente la parte più difficile della tappa. Non volevo portarmi tutti appresso sulla salita, quindi ho provato a fare il morto sulle prime rampe, e così facendo sono riuscito ad attaccare e staccare gli altri. Mi sono sbarazzato di Archie Ryan, poi ho raggiunto Pablo Castrillo e sono riuscito a staccarlo. Da quel momento ho solo stretto i denti fino alla fine”.

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